
Una domenica di pesce!
Abbiamo fatto le tre ricette di Artusi di cicale di mare, prendendoci una piccola libertà sulla 488 che prevedeva la solita passata; ci piacciono talmente tanto con olio, aglio e prezzemolo tritati che le abbiamo lasciate senza sugo, ed erano meravigliose.
Ancora più buone erano le ripiene 486 con pangrattato aglio e prezzemolo, basta fargli un taglio e infilare il ripieno :)
Le fritte 487: ehm. Sono buonissime, eh, ma guardate che poca polpa si riesce a tirar fuori. Dovete comprarne almeno una ventina per mangiare un piatto di dimensioni normali.
Mangiandole, come dice Artusi, occhio a non bucarvi le labbra! Pungono!
Abbiamo anche fatto l'aringa ingentilita 505: ci hanno detto che fresca si trovava solo in inverno, e allora l'abbiamo presa affumicata. Beh, se per quella fresca occorrono 10 ore nel latte, per quella affumicata ne occorrerebbero almeno quattro volte tanto! Era salatissima :) Abbiamo finito per spezzettarla, aggiungere un brick di panna da cucina e farci delle tagliatelle (buone!)
GIORNO 346: 4 ricette quindi -41
Adoro le cicale (che qui si chiamano canocchie) e fritte non le ho mai mangiate, ma non mi sembrate convinti.. il gioco non vale la candela? Buona serata ragazzi
RispondiEliminaPS: la coratella la cucinano ancora nelle Marche, conoscete qualcuno da quelle parti che ve la possa inviare?
RispondiEliminaquesta è un'impresa titanica...complimenti...mai mangiate le cicale di mare...CIAO SILVIA
RispondiEliminaMarina: sono buonissime ma estrarre la polpa intera è un'impresa e sembra di mangiare pochissimo , però il gusto è molto buono :) forse si possono friggere intere .. La coratella: purtroppo no peró pensavamo di farla di altro animale alla peggio...
RispondiEliminaSilvia :) provale allora sono ancora più delicate dei gamberetti ! Un abbraccio
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