domenica 10 luglio 2011

Giorno 346

Una domenica di pesce!
Abbiamo fatto le tre ricette di Artusi di cicale di mare, prendendoci una piccola libertà sulla 488 che prevedeva la solita passata; ci piacciono talmente tanto con olio, aglio e prezzemolo tritati che le abbiamo lasciate senza sugo, ed erano meravigliose.
Ancora più buone erano le ripiene 486 con pangrattato aglio e prezzemolo, basta fargli un taglio e infilare il ripieno :)
Le fritte 487: ehm. Sono buonissime, eh, ma guardate che poca polpa si riesce a tirar fuori. Dovete comprarne almeno una ventina per mangiare un piatto di dimensioni normali.
Mangiandole, come dice Artusi, occhio a non bucarvi le labbra! Pungono!
Abbiamo anche fatto l'aringa ingentilita 505: ci hanno detto che fresca si trovava solo in inverno, e allora l'abbiamo presa affumicata. Beh, se per quella fresca occorrono 10 ore nel latte, per quella affumicata ne occorrerebbero almeno quattro volte tanto! Era salatissima :) Abbiamo finito per spezzettarla, aggiungere un brick di panna da cucina e farci delle tagliatelle (buone!)
GIORNO 346: 4 ricette quindi -41

5 commenti:

  1. Adoro le cicale (che qui si chiamano canocchie) e fritte non le ho mai mangiate, ma non mi sembrate convinti.. il gioco non vale la candela? Buona serata ragazzi

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  2. PS: la coratella la cucinano ancora nelle Marche, conoscete qualcuno da quelle parti che ve la possa inviare?

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  3. questa è un'impresa titanica...complimenti...mai mangiate le cicale di mare...CIAO SILVIA

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  4. Marina: sono buonissime ma estrarre la polpa intera è un'impresa e sembra di mangiare pochissimo , però il gusto è molto buono :) forse si possono friggere intere .. La coratella: purtroppo no peró pensavamo di farla di altro animale alla peggio...

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  5. Silvia :) provale allora sono ancora più delicate dei gamberetti ! Un abbraccio

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